Lions pride: sconfitti con orgoglio

Sabato sera, allo stadio «Enrico ‘Chico’ Nova» di Brescia, gli orobici di Coach Sergio Coretti hanno venduto cara la pelle.
34-20 è un risultato che parla da solo: quinta vittoria consecutiva per i Bengals alla settima giornata di campionato IFL2 2024, quarta sconfitta per i Lions Bergamo che, questa volta, hanno dimostrato che il buon vecchio felino nero-oro è in grado di ruggire ancora.
Orgoglio che ha permesso ai Lions di non abbattersi alla prima grande difficoltà quando, su ritorno del kick-off di Veber che ha dato il via alle ostilità, i bresciani hanno macinato quasi novanta yard di campo concedendosi l’ingresso in end zone all’azione successiva con un passaggio di appena dieci yard completo di trasformazione (7-0).
Lo stesso orgoglio che ha permesso a giocatori validi come Zanga, Ventura, Previtali e Lo, nel drive d’attacco orobico successivo, di macinare yard permettendo a Veber di tentare un field goal dalle quarantadue yard che, purtroppo, non andrà a segno.
La grinta, poco palpabile dal pubblico presente, che i Lions hanno dimostrato già da questo primo quarto di gioco, non ha contagiato solo l’attacco guidato da Coach Marcus Zacco ma anche, e soprattutto, la difesa gestita da Coach Luca Aschero che, con un Appollonio particolarmente scatenato nel proprio comparto secondario per tutta la durata dell’incontro, tra Peressotti, Iacona e Boclis ha tentato in tutti i modi possibili di contenere l’attacco bresciano fautore di una seconda realizzazione, senza trasformazione al seguito, che li vedrà terminare la prima frazione di gioco in netto vantaggio dopo una corsa di quarantadue yard (13-0).
Purtroppo, la sola grinta non basta: nonostante le bellissime prestazioni di Appollonio, Peressotti e Tougeron, la compagine offensiva dei Bengals riesce a spingersi a circa dieci yard dalla end zone arrivando a realizzare, di lì a poco, la prima segnatura del secondo quarto senza riuscire a trasformare tra i pali (19-0).
L’avanzata delle tigri del Bengala continuerà fino all’half-time con una nuova segnatura ai danni dei Lions Bergamo nata da un intercetto bresciano su passaggio di Carminati che i Bengals riporteranno in territorio orobico arrestandosi sulla linea delle venticinque yard: una conseguente azione di passaggio di «sole» dieci yard e i bresciani incrementano ulteriormente il loro vantaggio senza, questa volta, riuscire conseguentemente a convertire da due punti mandando, di lì a qualche minuto, le squadre negli spogliatoi (25-0).
Piccola ma importante nota che sottolinea, ancora di più, quanto i Lions si siano impegnati in questa partita: il pallone «protagonista» della mancata ricezione del passaggio del quarterback dei Bengals al suo ricevitore durante l’azione di conversione, viene intercettato da Peressotti che corre a perdifiato per una settantina di yard in direzione della end zone avversaria venendo poi placcato e portato fuori dal campo di gioco. Purtroppo, quanto appena illustrato non ha avuto seguito positivo ma, se l’azione fosse terminata in area di meta bresciana, i Lions avrebbero messo a referto due punti.
A pochi minuti dall’inizio del terzo quarto, un intercetto ai danni dei Lions Bergamo viene riportato in territorio orobico dai bresciani con una corsa di quaranta yard: ben sei sono state, quindi, le azioni del drive d’attacco bresciano, costantemente contenuto dalla mai doma difesa orobica, prima che questi giungano sulla linea delle trenta yard e realizzino un field goal (28-0).
Con un vantaggio così ampio, il rischio di entrare in «running clock» con la segnatura, da parte degli avversari, di un altro touchdown (ricordiamo che questa particolare situazione si crea con un distacco netto di trentacinque punti tra le due squadre e il cronometro continua a scorrere ininterrottamente fino a che il divario non viene colmato) e l’arrivo, a dare man forte alla panchina, di Pietro Bailo arriva l’inaspettata riscossa orobica che durerà fino al fischio finale.
Fino a questo momento non si è mai potuto spiegare l’importante ruolo che viene ricoperto da alcuni giocatori d’attacco quando il running back è in possesso del pallone e punta a guadagnare terreno: la prima segnatura della partita da parte dei Lions arriva grazie a una corsa di Ventura da più di quaranta yard, terminata in end zone anche grazie all’apporto di Boclis e Braidi che, in più di un’occasione, hanno aperto un varco utile al proprio compagno di reparto, liberandolo dalla minaccia difensiva. Peccato per la mancata trasformazione di Veber che, in questo caso, avrebbe «messo il fiocco» a un’azione davvero pregevole (28-6).
Immancabile, a questo punto, la risposta bresciana: un lento ma progressivo avanzamento del reparto offensivo blu-argento, porta i Bengals a cinque yard dalla linea di meta avversaria. Poco da fare per i Lions, a quel punto: un’azione di «scramble» del quarterback bresciano, che si insinua nella linea nemica, porta a un ulteriore incremento di vantaggio anche se non «abbellito» dalla consueta trasformazione tra i pali da un punto (34-6).
Spinti da un ultimo grande moto d’orgoglio, grazie all’attacco guidato da azioni di Carminati, Zanga, Ventura e Matteo Bonzanni, la quarta e ultima frazione di gioco termina con due segnature a carico dei Lions Bergamo: la prima nata da un passaggio da quaranta yard di Carminati per Matteo Bonzanni terminato con una corsa in end zone, con conseguente tentativo di conversione non andato a segno (34-12) mentre il secondo è stato un lavoro di compagine molto ben congeniato composto da un susseguirsi di ricezioni da lunga distanza, brevi azioni di «scramble» terminati con un passaggio da quindici yard di Carminati a Matteo Bonzanni con, questa volta, conseguente conversione da due punti a segno grazie a una corsa di Ventura (34-20).
La via del miglioramento è palpabile in questa squadra che, ricordiamo, è composta sia da giocatori di grande esperienza reduci dalla vittoria in campionato la scorsa stagione insieme a giovanissimi innamorati di questo sport e desiderosi di imparare e migliorarsi: la prossima sfida che li attende è il «ritorno» contro i Redskins, in casa pellerossa, Domenica 5 Maggio alle ore 14.00 presso il «C.S. Mozzo» di San Giovanni Lupatoto (VR) sito in via Olimpia dove i nostri leoni cercheranno di portare a casa un secondo risultato positivo in stagione regolare.
Non ci resta che attendere quel giorno e l’unico protagonista ad avere l’ultima parola sul futuro risultato: il campo.
Nel frattempo, a noi non resta che ringraziare e attendere sempre sugli spalti i numerosi tifosi vicini e lontani che continuano a seguirci e credere in questo progetto che vuole portare in alto il nome della «Città dei Mille» nel mondo della «palla lunga un piede».

 

Articolo a cura di: Mattia Blackjack Chiarella

Foto copertina di: Bengals Brescia